Ritmica VCO - Club Altair Club di ginnastica ritmica. Federazione Ginnastica d'Italia. CSI.
Home » Emergenza COVID- Circuito CSI

Emergenza COVID- Circuito CSI

PROTOCOLLO AGGIORNATO SETTEMBRE 2020, LO SPORT RIPARTE

la Presidenza Nazionale del CSI ha aggiornato il proprio Protocollo del 22/7/2020 in tema di misure per il contrasto ed il contenimento della diffusione da COVID-19, per fornire indicazioni di carattere generale idonee a consentire l’espletamento delle attività in sicurezza, integrandolo anche con quanto suggerito dalla “Sezione di Igiene, Dipartimento Scienze della Vita e Sanità Pubblica dell’Università cattolica del Sacro Cuore” e con la supervisione della professoressa Stefania Boccia, Professore ordinario di Igiene. Si ricorda che il presente Protocollo non è esaustivo né tanto meno definitivo stante il continuo mutare delle condizioni legate al contagio da COVID-19 e dovrà essere integrato con le normative vigenti ai vari livelli con un rimando, per tutto quanto non espressamente indicato, ai provvedimenti emessi e che saranno emanati dalle autorità competenti. Ancora una volta si esortano tutti i comitati CSI, i tesserati, nonché tutti i soci del CSI, a seguire, scrupolosamente e con responsabilità, le prescrizioni del presente Protocollo in tema di svolgimento dell’attività ‘in sicurezza’ sia per gli sport individuali sia per gli sport di squadra, anche di contatto. Il Protocollo è stato stilato partendo dal presupposto che le misure di prevenzione e protezione sono finalizzate alla gestione del rischio di contagio all'interno del sito sportivo e sono volte a garantire la sicurezza dello svolgimento dell’attività da parte di tutti i soggetti affiliati. Al riguardo la Presidenza Nazionale ha catalogato tutte le proprie discipline sportive in base alla gravità del fattore di rischio da COVID-19, così come indicato nell’allegato 1.

2. SANIFICAZIONE E PULIZIA La sanificazione del sito di gioco indoor avviene periodicamente; la pulizia almeno quotidianamente ed è frequente per gli attrezzi e gli spazi comuni. La periodicità della sanificazione è demandata al Gestore dell’impianto, ovvero al Legale rappresentante della Società sportiva, in relazione alle caratteristiche ed agli utilizzi dei locali, degli attrezzi, al numero delle sessioni di training e di gara programmate e dovrà, in qualunque caso, effettuarsi periodicamente e in conformità alle normative vigenti di volta in volta, di cui il Centro Sportivo Italiano fornirà pronti aggiornamenti per il tramite di comunicazioni via mail, sul portale istituzionale e sugli strumenti di comunicazione. Nel piano di pulizia quotidiano, che dovrà avvalersi di disinfettanti contenenti alcol (etanolo) al 75% o a base di cloro al 0,5% (candeggina), sono inclusi: • gli ambienti dedicati alla pratica sportiva; • le aree comuni di passaggio; • i servizi igienici; • gli attrezzi e i materiali sportivi; • gli eventuali distributori di bevande e snack, con particolare attenzione alle superfici toccate più di frequente; • le parti esposte dell’impianto di ventilazione (es. prese e griglie di ventilazione se facilmente raggiungibili). Per aiutare gli operatori e gli addetti è opportuno stilare una check list da compilarsi, così da verificare la regolarità degli interventi. In aggiunta, per le superfici toccate più di frequente, utilizzando panni diversi per ciascun tipo di oggetto/superficie (porte, maniglie, finestre, vetri, tavoli, interruttori della luce, servizi igienici, rubinetti, lavandini, scrivanie, sedie…) le attività di pulizia devono essere effettuate almeno due volte al giorno. Per gli strumenti individuali di attività sportiva, la pulizia giornaliera e/o a fine turno di traininggara o durante lo stesso, viene effettuata dagli operatori sportivi designati allo scopo, ai quali deve essere messo a disposizione idoneo detergente e fornita adeguata informazione. Per alcuni attrezzi, è possibile delegare la pulizia agli atleti e alle atlete. Si dovranno inoltre prevedere procedure specifiche di intervento e sanificazione nel caso di operatore sportivo o persona terza con manifestazione evidente di sintomi, nel rispetto delle indicazioni dell’Istituto Superiore della Sanità sulla gestione di persone con sintomi, allegate al presente documento, di cui sono parte integrante; nel caso di stazionamento nei siti sportivi di una persona con sintomi, occorre:

• prevedere un intervento straordinario di sanificazione/decontaminazione dei locali frequentati, compreso il locale utilizzato per il suo isolamento. L’intervento degli operatori per la sanificazione deve essere preceduto da un’aerazione completa dei locali; • a causa della possibile sopravvivenza del virus nell’ambiente e sulle superfici per diverso tempo, i luoghi e le aree frequentati dalla persona, nonché le attrezzature utilizzate e le superfici toccate di frequente, dovranno essere sottoposti a completa pulizia con acqua e detergenti comuni prima di essere riutilizzati; • dopo la pulizia con detergente neutro, si dovrà procedere con la decontaminazione da effettuare con disinfettanti a base di ipoclorito di sodio 0,5% o con etanolo al 75% per le superfici che possono essere danneggiate dall’ipoclorito di sodio; • durante le operazioni di pulizia con prodotti chimici bisogna assicurare la ventilazione degli ambienti. Tutte le operazioni di pulizia devono essere condotte da personale che indossa DPI secondo disposizioni e procedure specifiche dell’attività stessa. I rifiuti prodotti dalle attività di pulizia/sanificazione/decontaminazione dell’ambiente, come gli stracci e i DPI monouso impiegati, devono essere trattati ed eliminati come materiale potenzialmente infetto. I rifiuti devono essere trattati ed eliminati come materiale infetto categoria B (UN 3291), corrispondenti al codice CER 18.01.03* HP 9 e categoria ADR UN 3291. Gli attrezzi sportivi e di gioco sono puliti quotidianamente e, comunque, al termine delle fasi di allenamento/gara, ad ogni cambio di atleti, ecc., con l’obiettivo di minimizzare le contaminazioni.

3. GLOSSARIO Atleta. Tesserato/a all’associazione sportiva affiliata al Centro Sportivo Italiano con il codice AT, seguito dall’identificativo di tessera. Operatore sportivo. Tesserato/a all’associazione sportiva affiliata al Centro Sportivo Italiano presente nel sito di gioco, a supporto dell’attività. Allenatore. Tesserato/a all’associazione sportiva affiliata al Centro Sportivo Italiano che ha il compito di coordinare gli allenamenti e di prendere parte alle gare sportive. Assistente. Tesserato/a all’associazione sportiva affiliata al Centro Sportivo Italiano in ausilio alle attività dell’allenatore. Si occupa di provvedere alla pulizia e/o sanificazione degli strumenti e attrezzi sportivi necessari allo svolgimento delle attività. Operatore di accoglienza (e/o Operatore sportivo “Safe sport”). Tesserato/a all’associazione sportiva affiliata al Centro Sportivo Italiano, il quale si preoccupa: di segnalare adeguatamente i percorsi di ingresso e di uscita dal sito di gioco; di apporre le infografiche inerenti i buoni comportamenti da tenersi da parte dei presenti, all’interno del sito di gioco; di posizionare, in punti ben visibili e accessibili a tutti i presenti, gel igienizzanti, guanti monouso, dispositivi DPI, utilizzabili e/o necessari, all’interno del sito di gioco; di guidare gli atleti lungo i percorsi di ingresso e di uscita predefiniti, in caso di necessità; di effettuare le operazioni di misurazione della temperatura, con gli appositi dispositivi, in base alle normative vigenti. L’Operatore sportivo “Safe sport” è un “Operatore di accoglienza”, tesserato al CSI, appositamente formato in materia di prevenzione e protezione. L’Operatore di accoglienza (e/o Operatore sportivo “Safe sport”) acquisisce e verifica le autocertificazioni necessarie di quanti, titolati, accedono al sito di gioco. Giudice di gara. Tesserato/a al Centro Sportivo Italiano, delegato al rispetto delle regole di gioco, in caso di svolgimento di competizioni. Sito di gioco. Spazio che delimita il luogo in cui esercitare le attività, indoor o outdoor. DPI. La sigla indica i “Dispositivi di protezione individuale”, cioè ogni attrezzatura destinata ad essere indossata allo scopo di proteggersi contro uno o più rischi presenti nell'attività, quali guanti e mascherine chirurgiche. Pulizia. Detersione con soluzione di acqua e detergente. Sanificazione. Decontaminazione con apposite soluzioni disinfettanti.

4. DESTINATARI E APPLICAZIONE DEL PROTOCOLLO ▪ Il presente documento intende fornire indicazioni tecnico-organizzative e sanitarie a tutti i tesserati CSI impegnati nell’attività sportiva (allenamenti e gare) organizzata dai Comitati CSI o tramite le Società sportive ad esso affiliate. ▪ Va applicato integralmente per gli “sport di squadra”. ▪ Per gli “sport individuali”, oltre al presente Protocollo, vanno anche applicate le “Linee guida di dettaglio” della specifica disciplina sportiva. Nel caso non fossero disponibili sul sito internet della Presidenza nazionale, la Direzione Tecnica Nazionale provvederà, su richiesta, ad accompagnare i Comitati richiedenti e ad emanare specifiche “Linee guida di dettaglio” per la singola attività individuale. ▪ I Comitati CSI, contemperando le prescrizioni delle proprie Regioni e Province con quelle dei regolamenti tecnico-sportivi del CSI afferenti alle singole discipline, hanno facoltà di adottare regolamenti propri che vanno ad integrarle e sono finalizzati al corretto svolgimento dell'attività. I Comitati CSI possono adottare altresì misure semplificate, purché garantiscano equivalenti livelli di sicurezza e di adeguatezza alle prescrizioni di legge.

▪ Nella gestione dell’organizzazione sportiva il Comitato CSI, in accordo con le Società sportive interessate, e queste con l’eventuale soggetto gestore, dovranno fare in modo che gli allenamenti e le gare, nella stessa struttura/impianto sportivo (in relazione alle dimensioni dello stesso), avvengano in modo distanziato una dall’altra per il tempo necessario a garantire la pulizia e l’aerazione dei locali nonché l’igienizzazione delle aree comuni (spogliatoi, docce, servizi igienici). ▪ Si ricorda che le Società sportive che intendono organizzare un’attività devono darne notizia ai Comitati territoriali o regionali competenti, i quali dovranno approvarne i relativi regolamenti (cfr “Sport in Regola”, NAS, Art. 16, c. 6). ▪ Il soggetto formalmente responsabile per tutti gli adempimenti normativi, previsti dalle disposizioni Governative e Regionali e per quelli previsti dal Protocollo CSI (per quanto compatibile ed applicabile) e dalle Linee guida di dettaglio, è il Legale rappresentante della Società sportiva il quale in qualità di organizzatore delle attività sportive è sempre tenuto ad adottare in via preventiva tutte le misure idonee a contenere il rischio nei limiti confacenti alla specifica attività sportiva.

5. SITO DI GIOCO E ATTREZZI SPORTIVI ▪ Va preferito lo svolgimento di attività outdoor. Il sito di gioco deve essere preventivamente sanificato e costantemente pulito. ▪ Vanno differenziati, ove possibile, i punti di ingresso e di uscita della struttura con dispenser di gel igienizzante indicato in maniera ben visibile. ▪ L’accesso al sito di gioco richiede che si indossi sempre la mascherina. ▪ L’aerazione degli ambienti chiusi (palestre, palazzetti, tensostrutture, spogliatoi, docce…) dovrà essere garantita mantenendo l’ambiente costantemente areato (anche attraverso l’utilizzo di impianti di aerazione che NON prevedano il ricircolo dell’aria).

6. SPOGLIATOI E DOCCE ▪ L’accesso agli spogliatoi e l’uso delle docce è consentito in conformità alle normative vigenti. In ogni caso è fatto obbligo di mantenere la distanza interpersonale di sicurezza di almeno un metro ed il rispetto del divieto di assembramento. ▪ I borsoni (e/o altri indumenti/effetti/accessori di uso personale) devono tra di loro essere posti ad una distanza di almeno un metro.

▪ L’accesso agli spogliatoi ed ai servizi igienici deve avvenire in modo regolato, scaglionato e controllato, al fine di evitare possibili assembramenti. Gli atleti, dirigenti, i giudici di gara ed operatori sportivi in genere, vi accedono uno alla volta, curandosi di igienizzare le mani, prima di entrare nell’ambiente e all’uscita dello stesso. ▪ Occorre procedere a frequente pulizia degli spogliatoi, delle docce, dei servizi igienici, delle aree comuni, di tutte le attrezzature e macchinari utilizzati, anche più volte al giorno e comunque dopo ogni sessione di allenamento/gara. Si raccomanda l’adeguata aerazione dei locali.

7. ACCOGLIENZA ▪ Per ogni sessione di allenamento/gara, è ammesso un numero limitato di tesserati inclusi gli operatori sportivi necessari e i giudici di gara. Tale numero è ridotto sulla base delle normative vigenti, sia di carattere nazionale, sia di carattere locale. ▪ Gli operatori sportivi e i giudici di gara arrivano presso il sito di gioco con congruo anticipo rispetto all’inizio della sessione di allenamento/gara, al fine di sistemare e verificare il migliore allestimento e la migliore organizzazione per l’attività. ▪ Eventuali accompagnatori degli atleti sono autorizzati ad entrare nel sito sportivo, solo per comprovati motivi. In tal caso devono presentare l’autocertificazione all’Operatore di accoglienza. ▪ L’accesso al sito di gioco avviene solo dopo la consegna dell’autocertificazione all’Operatore di accoglienza. Prima dell’ingresso il dirigente accompagnatore e/o gli atleti e i giudici di gara consegnano all’operatore di accoglienza un’autocertificazione (cfr. Allegato 5). La stessa deve essere conservata per almeno 14 giorni. ▪ La misurazione della temperatura è effettuata sulla base delle normative vigenti. Nel caso in cui la temperatura sia superiore a 37.5°C o in presenza di specifici sintomi (vedi Autocertificazione), non è consentito l’accesso al sito di gioco. ▪ Nel caso un soggetto all’interno dell’impianto sportivo dovesse manifestare sintomi evidenti di contagio da SARSCoV-2, è necessario: - provvedere al suo isolamento in un locale dedicato in attesa dell’intervento dei sanitari per l’espletamento delle procedure di soccorso e di sanità pubblica; - richiedere assistenza immediata di un medico; - pianificare una pulizia profonda e la sanificazione dell’area d’isolamento dopo il suo utilizzo (cfr. Allegato n.3). ▪ L’Operatore di accoglienza (o Operatore sportivo “Safe sport”) vigila sul mantenimento della distanza di sicurezza e coordina l’ingresso di ciascun atleta, guidandolo, se necessario, nel rispetto delle indicazioni direzionali, fino al campo di gioco.

▪ All’ingresso della zona spogliatoi è obbligatoria la presenza di un dispenser di gel igienizzante indicato in maniera ben visibile. ▪ Al termine della sessione di training o di gara, l’allenatore, o figura deputata, indica il turno di uscita di ciascun atleta dal sito di gioco, a debita distanza l’uno dall’altro. 8. L’ALLENATORE • Organizza lo spazio di gioco anche in collaborazione con l’assistente. • Ha l’obbligo di indossare la mascherina e deve stazionare sempre ad almeno 1 metro di distanza dagli atleti, in qualunque momento dell’attività. • Qualora debba mostrare un esercizio che richiede un significativo impegno fisico, è consentita la rimozione della mascherina per il necessario periodo di attività. • Anche coadiuvato, osserva lo stato di salute degli atleti, intervenendo immediatamente all’insorgere dei seguenti sintomi: - difficoltà respiratorie/senso di mancanza d’aria, fame d’aria; - colpi di tosse; - mal di gola. 9. L’ATLETA • L’atleta si presenta al sito di gioco all’orario indicato dall’allenatore o altro operatore sportivo deputato dall’associazione sportiva, attendendo il proprio momento di ingresso presso uno dei punti di attesa. L’Operatore di accoglienza, in assenza di altri atleti, consentirà l’immediato ingresso dell’atleta. • Solo gli atleti e le atlete che prendano parte attiva al gioco, sono esentati dall’indossare la mascherina. Gli atleti in panchina, nel momento dell’ingresso in campo, toglieranno la mascherina che si consiglia di lasciare presso la panchina in apposita busta personale. • L’atleta deve attenersi alle istruzioni dell’allenatore e degli operatori sportivi di riferimento, anche in merito all’eventuale utilizzo di dispositivi di protezione, alla frequenza di lavaggio delle mani e a tutte le indicazioni relative la prevenzione del contagio. • Atleti/e con capelli molto lunghi potranno partecipare alle sessioni di traning e di gara solo con i capelli raccolti.

• Al termine della sessione di training e di gara, l’atleta abbandona, secondo l’ordine definito dall’allenatore o altra figura deputata, il campo di gioco, seguendo il percorso codificato. • Durante la sessione l’atleta deve informare immediatamente e senza indugi l’allenatore in merito a qualsiasi forma di malessere fisico ed in particolare: - sintomi febbrili (affaticamento, senso di malessere generale, lacrimazione, produzione di muco e catarro, sensazione di fronte che scotta, mal di testa); - mal di gola; - colpi di tosse ripetuti; - difficoltà respiratorie. • In caso di riscontro di tali sintomi l’atleta deve interrompere l’attività fisica, reidratarsi e riposarsi. La sessione di allenamento/gara dell’atleta in condizioni di malessere si deve pertanto ritenere conclusa. • Nel sito sportivo è proibito lo scambio di oggetti personali (borracce, telefoni, bicchieri con bevande, indumenti di gioco, bottiglie di acqua ecc.); è obbligatorio che l’atleta porti da casa l’acqua, ricorrendo a contenitori riutilizzabili o monouso. 10. IL GIUDICE DI GARA • È prevista la presenza di almeno un giudice di gara, il quale ha il compito di vigilanza sul rispetto dei regolamenti tecnici di gioco inerenti alle attività previste. • Il giudice di gara non ha l’obbligo di indossare la mascherina durante lo svolgimento dell’attività. • Prima del riconoscimento ufficiale, la documentazione delle squadre (distinte, tessere, ecc.) dovrà essere possibilmente posizionata su un tavolino all’esterno dello spogliatoio. • Le eventuali procedure di riconoscimento degli atleti e dirigenti avverranno possibilmente sul campo di gioco e, comunque, se negli spogliatoi, in zone tali da consentire il rispetto del distanziamento interpersonale di almeno 1 metro onde evitare qualunque forma di assembramento. All’atto del riconoscimento, solo in fase di appello, gli interpellati abbasseanno momentanemaente la mascherina. 11. LA SESSIONE DI ALLENAMENTO E DI GARA • Ciascuna sessione deve essere limitata al tempo effettivamente necessario. Prima e dopo ciascuna sessione indoor si provvederà a: - adeguata aerazione dei locali; - verifica delle dotazioni di DPI utili allo svolgimento delle attività; - pulizia delle attrezzature e dei materiali sportivi;

- pulizia delle superfici di gioco; - ripristino del migliore allestimento del sito di gioco. • I saluti tra atleti (e con/tra gli arbitri) avvengano nel rispetto della distanza interpersonale senza strette di mano (anche se trattasi di componenti della medesima squadra). • Si raccomanda la distribuzione alternata dei componenti presenti in panchina lasciando un posto libero tra un occupato e l’altro. • In caso di infortunio/malessere dei soggetti presenti all’interno dell’impianto sono autorizzate ad intervenire in soccorso soltanto le persone che indossano mascherina e guanti. Tutti gli altri presenti dovranno rispettare il previsto distanziamento. • Per l’eventuale presenza di pubblico sulle tribune si rimanda allo scrupoloso rispetto di quanto previsto dalle norme statuali al momento in vigore (art. 1, comma 6, lettera e del DPCM 7 agosto 2020), nonché alle conseguenti determinazioni delle Autorità regionali (Regolamentazione che autorizzi e disciplini l’accesso del pubblico in casi particolari). In ogni caso, le tribune potranno essere usate dagli atleti, tecnici e dirigenti in attesa della loro partecipazione alla competizione o agli allenamenti, mantenendo la prevista distanza di sicurezza. 12. FORMAZIONE E INFORMAZIONE È previsto un programma formativo destinato agli operatori sportivi (caldamente suggerito per quelli di accoglienza e/o Safe sport), preventivo all’avvio delle attività. Per tutti, disponibili materiali formativi e informativi inerenti:

• regole di igiene; • indicazioni di gestione degli spazi e organizzazione dell’allenamento e delle competizioni; • regole di comportamento per tutti i soggetti fruitori del sito sportivo. L’erogazione dei moduli formativi avviene per il tramite del Comitato territoriale di appartenenza, anche attraverso la piattaforma di e-learning CSI Academy e sistemi di videoconferenza per gli eventuali live streaming. I formatori sono indicati: • dalla Sezione di Igiene, Dipartimento Scienze della Vita e Sanità Pubblica della Facoltà di Medicina dell’Università cattolica del Sacro Cuore per i moduli sanitari e di prevenzione; • dalla Scuola nazionale tecnici del Centro Sportivo Italiano per i moduli tecnici e metodologici; • dall’Area welfare del Centro Sportivo Italiano per i moduli sociologici, pedagogici e psicologici.

13. IL MONITORAGGIO Per tutta la durata dell’emergenza sanitaria, il Protocollo CSI sarà monitorato dalla Sezione Igiene, Dipartimento Scienze della Vita e Sanità Pubblica della Facoltà di medicina dell’Università cattolica del Sacro Cuore, con la quale il Centro Sportivo Italiano ha stipulato un accordo di collaborazione. Il monitoraggio consentirà: • di modificare le attività; • di ridefinire i moduli formativi/informativi; • di valutare l’incidenza del Covid-19 rispetto ad atleti/e partecipanti al progetto. 14. GESTIONE DEL SOGGETTO SINTOMATICO • Nel caso in cui un individuo all’interno dell’impianto sportivo presenti uno o più dei sintomi compatibili con COVID-19 (febbre, mal di gola, tosse, anosmia, ageusia, ecc.) è prevista una procedura dedicata per minimizzare i rischi di contagio. • In primo luogo, è bene specificare che, in presenza di personale medico della struttura, sarà esso a prestare assistenza al malato e ad attuare le misure necessarie. • Se invece non è presente alcun medico nel Centro, verrà individuato una persona preposta allo scopo. • Si può prestare assistenza solo dopo essersi dotati di DPI idonei (maschera FFP2 o in assenza chirurgica, guanti e visiera/occhiali) e al malato, se sprovvisto, va fornita una mascherina DM. • Il soggetto sintomatico va quindi indirizzato in un luogo, individuato in precedenza, deputato all’isolamento temporaneo. • A questo punto va attuata la procedura di segnalazione specifica di ogni Regione. 15. TUTELA SANITARIA E CERTIFICAZIONE MEDICA • Per tutte le attività si richiede la certificazione medica per l’idoneità alla pratica sportiva, conformemente alle delibere del Consiglio nazionale CSI e le attività praticate.

• In caso di contagio il soggetto interessato, oltre che seguire le disposizioni di tutela e prevenzione vigenti in materia, dovrà darne opportuna comunicazione al legale rappresentante della Società sportiva, per la quale lo stesso risulta tesserato che sarà tenuto alla gestione delle informazioni ricevute nel rispetto della normativa sulla privacy. • A seguito di soggetto riconosciuto Covid positivo o posto in stato di quarantena, lo stesso dovrà essere trattato secondo i protocolli sanitari di legge e non potrà proseguire nel prendere parte all’attività sportiva. • Nel caso in cui l’atleta sia stato colpito da Covid-19, prima della ripresa dell’Attività Sportiva, si dovrà inoltre fare riferimento all’Allegato 4 punto B) delle Linee Guida del 18 maggio 2020 “Modalità di svolgimento degli allenamenti degli sport di squadra” emanate ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 17 maggio 2020 Art. 1 lettera e). In assenza certificazione di idoneità sportiva non è consentito riprendere gli allenamenti collettivi e l’attività organizzata. 16. TUTELE E COPERTURE ASSICURATIVE Per il tramite di Marsh Spa e UnipolSai, il Centro Sportivo Italiano mette a disposizione di tutti i fruitori idonee coperture assicurative, a tutela di atleti/e, operatori sportivi, gestori degli impianti, per il tramite dell’affiliazione e del tesseramento all’associazione, incluse garanzie integrative Covid. Con l’affiliazione, inoltre, in automatico e gratuitamente, è attivata una copertura di tutela legale. Tutte le informazioni sono reperibili sul portale www.csi-net.it.